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23/10/2010 - I PC portatili promuovono il mercato italiano high-tech

  • Dieci percento di crescita del fatturato per i PC portatili
  • Nel 2011 il mercato TIC si svilupperà meglio di quanto atteso


Milano Novembre 23, 2010

I computer portatili promuovono il mercato italiano high-tech. Si prevede che il fatturato legato ai PC portatili aumenterà nel 2011 del dieci percento, raggiungendo i 2,6 miliardi di euro. Lo comunica l’associazione italiana dell’high-tech ANITEC sulla base dei dati attuali dell’European Information Technology Observatory (EITO). Il fatturato dei netbook, utilizzati in primo luogo per navigare in Internet, aumenterà addirittura del dodici percento. Di contro è in calo del nove percento il fatturato dei computer fissi pari a 967 milioni di euro. «Oltre che dai clienti privati, la domanda di computer portatili aumenta anche da parte delle imprese che, nel periodo di crisi, si erano dimostrate molto caute nell’investire in questo settore», ha dichiarato Bruno Lamborghini, presidente EITO. Ad un’ondata di richieste non indifferente vi contribuiscono anche progetti del settore pubblico correlati all’attuale iniziativa E-Government del Governo italiano.

Dopo un calo del 3,5 percento nel 2009, l’intero mercato italiano delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione si stabilizzerà nel corso di quest’anno intorno ai 65 miliardi di euro (senza l’elettronica di consumo). Nel 2011 la crescita sarà pari all’1,6 percento. EITO prevede per la primavera ancora una leggera diminuzione. Come nella maggior parte dei mercati europei anche in Italia il settore IT cresce di più rispetto al settore delle telecomunicazioni. Il volume di mercato delle tecnologie dell’informazione (IT) aumenterà del 2,5 percento e raggiungerà quindi quasi 25 miliardi di euro. Il settore telecomunicazioni crescerà del 1,2 percento, toccando circa i 41 miliardi di euro. Se però si calcolano anche i Consumer Electronics digitali, che nel 2011 crolleranno del 23 percento a 4,5 miliardi di euro, il calo del mercato complessivo risulterà dello 0,4 percento. Un motivo di fondo per il debole sviluppo del segmento CE sono le tendenze di saturazione nei mercati degli schermi piatti e dei set-top-box digitali che hanno avuto un boom negli scorsi anni. La crescita del mercato TIC italiano (senza CE) è vicina alla media europea. A livello europeo il volume di mercato (senza CE) crescerà del 2,3 percento, raggiungendo i 659 miliardi di euro. Anche in questo caso il settore IT crescerà di più, nel 2011 del 3,9 percento, mentre il settore delle telecomunicazioni registrerà un aumento pari a solo lo 0,8 percento. Il mercato CE europeo calerà nel 2011 del 6,7 percento e si attesterà sui 56,3 miliardi di euro. Su scala mondiale le tecnologie dell’informazione e della comunicazione sono in forte espansione, in particolare grazie alla dinamicità dei paesi BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). Nel 2011 il mercato globale TIC crescerà del cinque percento. Il mercato brasiliano registrerà una crescita del sette percento, quello russo di più dell’otto, quello cinese del dodici e quello indiano addirittura del 26 percento. Tassi di crescita che i maturi mercati europei possono solo sognarsi.

Dal 1993 lo European Information Technology Observatory (www.eito.com) offre informazioni aggiornate e qualitativamente valide sui mercati europei e globali delle tecnologie dell’informazione, delle telecomunicazioni e dell’elettronica di consumo. EITO è gestito da Bitkom Research GmbH, una società interamente controllata di BITKOM, l’Associazione Tedesca delle Tecnologie dell’Informazione, delle Telecomunicazioni e dei Nuovi Media. EITO collabora con istituti di ricerche di mercato leader come IDATE, IDC, GfK e le attività di ricerca della Task Force EITO godono del sostegno della Commissione Europea e dell’OCSE. EITO è sponsorizzato da CeBIT, Deutsche Telekom, KPMG, Messe München, Red.es, e Telecom Italia.


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Maurice Shahd, EITO Press Spokesman, m.shahd@eito.com   


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